- Futurismo - Velocità e dinamismo espressivo (Giovanni Lista)
'Un'automobile ruggente, che sembra correre su uno sciame di pallottole, è più bella della Vittoria di Samotracia'. Con questa sconvolgente dichiarazione, l'italiano Martinetti lanciava nel suo famoso manifesto del 1909, il movimento futurista. Sotto la bandiera del suo fondatore i futuristi Boccioni, Balla, Carrà, Russolo...concepirono un'ideologia dell'avanguardia rivoluzionaria che nei trent'anni successivi avrebbe influenzato centinaia di artisti in tutto il mondo. Liberare l'arte dal contesto delle accademie e dei musei, abolire i limiti tra creazione ed azione, rendere l'arte un'espressione del modernisto: questi erano gli imperativi dei futuristi. La loro fresca prospettiva, in stretto contatto con la realtà quotidiana, lottava per rinnovare tutti i diversi mezzi espressivi: pittura, scultura, architettura, ma anche moda, arti decorative, rappresentazioni. Iconoclasti ed agitatori definiti da taluno, troppo frettolosamente, eccentrici la loro filosofia visionaria ha prefigurato in molti modi il mondo contemporaneo ed ha aperto nuove prospettive che consentono di reinventare l'uomo, obbligato a confrontarsi con il mondo delle macchine, della velocità e della tecnologia.
- Cubismo - Rivoluzione artistica dell'immagine (Pierre Cabanne)
Nel 1907 Picasso dipinge Les Demoiselles d'Avignon. L'anno seguente nasce il cubismo, con i suoi due leader, Georges Braque e Pablo Picasso. E' l'inizio di un'avventura che costituisce una vera e propria rivoluzione nell'arte del XX secolo. Molti grandi talenti seguono la coppia Braque/Picasso: prima Fernand Léger e Juan Gris, poi Robert Delaunay, Villon, Marcoussis, Marie Laurencin, Lhote, La Fresnaye... Con loro, il cubismo diventa uno dei più importanti movimenti nella storia dell'arte.
- Surrealismo - Il sogno e l'inconscio nell'arte (René Passeron)
'Cambiare la vita': fu questa la parola d'ordine scelta subito dopo la Prima Guerra Mondiale da un piccolo gruppo di artisti, Max Ernst, Hans Arp, Andé Masson, Louis Argon e Paul Eluard, sotto la guida di André Breton. Il movimento surrealista, più che ribellione all'ordine costituito, intendeva essere un'autentica rivoluzione, nella quale avrebbero trovato il loro posto fantasmi, sogni e deliri. Ogni tipo d'arte divenne il mezzo di espressione privilegiato di una immaginazione sfrenata: scrittura automatica, associazioni incongrue e composizioni erotiche spalancavano la porta su un universo enigmatico che si prestava ad innumerevoli interpretazioni.
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